Jump to Navigation

Contro i muri della vergogna

Trent’anni fa, il 9 novembre 1989, cadeva il Muro di Berlino, il “muro della vergogna”, per 28 anni simbolo funesto della Guerra Fredda e della divisione dell’Europa e del mondo. E fu una grande festa.

 

Trent’anni dopo i Muri sono dappertutto. Tra le persone, i quartieri, i paesi e i popoli. I più vergognosi separano i ricchi dai poveri. I più impenetrabili si moltiplicano nelle menti e nei cuori. Sono muri diversi, visibili e invisibili. Ma la loro relazione è intima. Gli uni edificano e s’intrecciano con gli altri. Fino a diventare uno dei problemi più grandi dei nostri giorni.

 

Per questo, la Tavola della pace insieme a numerose associazioni, gruppi, persone, scuole e Comuni ha deciso di promuovere, sabato 9 novembre, la prima giornata nazionale di mobilitazione contro tutti i muri. Contro i muri di cemento armato e filo spinato ma anche contro i muri della povertà e delle disuguaglianze, i muri dell’indifferenza e del pregiudizio, i muri mediatici, i muri dell’odio e dell’intolleranza.

 

Quel giorno, in oltre cento città, scuole e istituzioni italiane, ci saranno incontri, momenti di riflessione e dibattito, flash-mob, spettacoli teatrali e musicali. Ricordando che il Parlamento italiano ha proclamato il 9 novembre “Giornata della libertà” contro ogni oppressione e totalitarismo, numerosi Enti Locali stanno approvando una “Mozione contro i muri della vergogna”.

 

 



Main menu 2

Dr. Radut Consulting